Il nostro intestino è l’habitat ideale di milioni di batteri, l’avreste mai detto? Ebbene sì!

Per mantenerci in salute è necessario che i batteri siano in equilibrio tra loro e con la regione anatomica che popolano, e prolifichino in maniera adeguata per andare a costituire la cosiddetta FLORA INTESTINALE.

Se questo equilibrio, per cause di carattere non solo intestinale ma anche extraintestinale, si altera e alcune specie di microorganismi prolificano più del solito travalicando i normali livelli di equilibrio si parla di disbiosi.

La disbiosi non è una patologia ma una condizione di alterazione della fisiologica flora di batteri le cui cause possono essere molteplici e che, se non adeguatamente curata, può essere causa di numerose malattie e patologie.

In funzione del tipo di processo di alterazione della flora batterica si può parlare di:

Disbiosi putrefattiva che si sviluppa essenzialmente nel colon ed è la conseguenza di un regime alimentare troppo ricco di carne e grassi.

Disbiosi fermentativa che di sviluppa nell’intestino tenue ed è caratterizzata da una dieta troppo ricca di carboidrati.

LE CAUSE DELLA DISBIOSI INTESTINALE

Abbiamo detto che le cause scatenanti della disbiosi possono essere interne o esterne.

Tra quelle esterne rientra sicuramente l’alimentazione. Ognuno di noi ha un equilibrio intestinale diverso, dettato da stile di vita, abitudini alimentari e tanti altri fattori. La flora intestinale è dettata da residui di cibo non assorbito e batteri. Per cui, spesso la disbiosi è dovuta a un’alimentazione monotematica, particolarmente ricca solo di proteine o solo di carboidrati, con mancanza di vegetali.

L’assunzione di farmaci come antibiotici o antiacidi che possono influenzare negativamente la flora intestinale.

Tra le cause interne riscontriamo invece l’eccessivo consumo di alcool, sigarette, poco riposo o poco esercizio fisico.

COME RICONOSCERE I SINTOMI

  • Difficoltà digestive
  • Gonfiore addominale
  • Diarrea e stitichezza
  • Alitosi
  • Candida intestinale
  • Candida vaginale
  • Prostatiti ricorrenti
  • Cistiti ricorrenti

Per quanto non rientri in una vera e propria patologia, la disbiosi intestinale se protratta nel tempo e non curata può portare a gravi patologie come colon irritabile, intolleranze alimentari, morbo di Crohn, insufficienza epatica, poliposi e neoplasie.

È sempre indicato rivolgersi allo specialista e non intervenire con forme di automedicazione che spesso incidono negativamente.

Attraverso il Disbiosi Test sarà possibile indagare sull’accertamento o meno dell’alterazione della flora intestinale ed intervenire con la terapia più adatta.

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