Quante volte quando ci sentiamo particolarmente stressati o agitati ci ritroviamo a rosicchiare le unghie?

Come tutte le abitudini, se frequenti e ripetute sfociano in disturbi e l’onicofagia rappresenta una vera e propria patologia psicologica che rientra tra i cosiddetti “disturbi compulsivi”.

Starete pensando…soffro di un disturbo compulsivo solo perché qualche volta rosicchio le unghie? In effetti no.

Parliamo di patologia quando il “vizio” è frequente e si manifesta per particolari stati emotivi. Di norma l’acme del disturbo si rivela quando l’onicofago (così chiamato il soggetto affetto da onicofagia) attraversa periodi particolari in cui è più nervoso, annoiato o comunque sottoposto a un determinato stress; il che lo induce a mangiare, oltre le unghie, anche le pellicine e le cuticole e a farlo in maniera quasi inconscia.

Di onicofagia ne soffre un terzo della popolazione tra l’età infantile e adolescenziale ma anche una buon percentuale di popolazione adulta quindi, non preoccupatevi, non siete soli!

Il fatto è che come tutti i disturbi del controllo degli impulsi, l’onicofagia è generata da cause di natura psicologica che, nella maggior parte dei casi, ha origine nell’età infantile, a causa di un ambiente familiare disturbato, forti responsabilità e aspettative dei genitori, la difficoltà a gestire la propria ansia ecc.

Ecco perché nei casi più gravi è necessario affidarsi all’aiuto di uno psicoterapeuta per individuare le cause del malessere ed evitare che si protragga anche all’età adulta.

Quindi, qualora non resistiate all’impulso di mangiarsi le unghie, è meglio capire cosa si nasconde dietro a questa abitudine e adottare repentinamente alcuni rimedi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *